Il progetto 2010.

 

Il San Raffaele sostiene un nuovo progetto, il Centro di Ricerche Cliniche, una struttura finalizzata alle sperimentazioni di nuovi farmaci per terapie innovative.

La peculiarità del Centro di Ricerche Cliniche del San Raffaele ha a che vedere con il tipo di sperimentazioni che verranno affrontate, che saranno all’avanguardia non solo in Italia ma anche a livello internazionale.

    Il Centro si concentrerà infatti, in maniera prevalente, sui seguenti aspetti della sperimentazione clinica:
  • l’identificazione di terapie mirate e personalizzate per ogni paziente, attraverso lo studio e il sequenziamento ad alta risoluzione del suo genoma (genomica traslazionale);
  • la selezione dei farmaci più idonei e con minori effetti collaterali per ogni malattia e per ogni paziente, grazie anche qui alla possibilità di eseguire analisi altamente sofisticate del DNA (farmacogenomica);
  • la scoperta di nuovi farmaci per malattie ad oggi senza cura attraverso l’esecuzione di studi clinici di fase I e II;
  • la messa a punto di terapie avanzate quali la terapia cellulare (con cellule staminali adulte) e la terapia genica per affrontare malattie ad oggi senza alcuna possibilità di intervento tradizionale.

Il Centro di Ricerche Cliniche sarà quindi essenziale per realizzare all’interno del San Raffaele l’approccio traslazionale, cioè per trasferire dal laboratorio al letto del paziente i risultati della ricerca. Grazie alla specializzazione in Medicina Molecolare, il nostro Istituto è storicamente orientato verso la ricerca traslazionale. Potenziarla, attraverso il nuovo Centro, sarà fondamentale per tradurre in realtà, i risultati degli studi clinici, migliorando così la cura delle patologie umane.

Nella struttura i medici saranno affiancati da biostatistici, che si occuperanno di pianificare le sperimentazioni cliniche. Avranno inoltre il compito di elaborare i dati ottenuti, per valutare in modo rigoroso, l’efficacia di nuove terapie. All’interno di questa struttura lavoreranno anche gli infermieri di ricerca, con il compito di verificare l’esattezza di tutti i dati clinici generati nel corso di uno studio. Ci saranno anche farmacologi, chimici, biotecnologi e biologi che eseguiranno valutazioni dettagliate sullo stato di salute del paziente.

Inoltre, attraverso la creazione del Centro di Ricerche Cliniche, anche le quattro linee di ricerca promosse nella campagna 5 x mille 2010 (Oncology Challenge, DRI, cellule staminali e geni e proteine) riceveranno un nuovo stimolo, aumentando la capacità dell’Istituto di proporre terapie innovative anche per patologie finora senza risposta.

Il Centro di Ricerche Cliniche sarà localizzato in prossimità del Dipartimento materno-infantile. Qui troveranno spazio tutte le strutture dello staff, gli ambulatori e i posti letto per il ricovero dei pazienti.

    Al suo interno saranno previsti:
  • l’ufficio di supporto, che offrirà tutte le competenze tecniche e normative per l’allestimento e il monitoraggio di nuovi studi clinici (Comitato etico, esperti di statistica, tech transfer);
  • il servizio di farmacologia clinica, che verificherà la sicurezza e l’efficacia dei nuovi farmaci;
  • il servizio di diagnostica e patologia molecolare avanzata, che permetterà, durante gli studi, di analizzare il percorso e il decorso delle patologie;
  • il servizio di biobanking, per la raccolta e lo stoccaggio dei campioni biologici, utilizzando le più avanzate procedure etico/giuridiche e logistico/organizzative;
  • il servizio di Cell Factory, in grado di garantire, seguendo alti standard di qualità, la produzione delle cellule, comprese quelle geneticamente modificate, necessarie per gli studi clinici di terapia cellulare.

Il Centro di Ricerche Cliniche sarà un importante passo in avanti per la ricerca traslazionale e per l’identificazione di nuove terapie.

Un investimento per la salute di tutti.